LOST²

Categoria: Articoli — Postato da Vanic alle 16:25 il 29 giugno 2006

LOSTQuest’inverno hanno trasmesso su RaiDue la prima serie di LOST, già grande successo negli USA e su Fox di Sky. L’enigmatica serie si è conclusa carica di misteri a Maggio con la promessa di trasmettere la seconda serie a ottobre su Fox e a Febbraio 2007 su RaiDue.

Non potendo resistere alla voglia di vedere anche il seguito, io e la mia ragazza abbiamo acquistato su ebay la seconda serie trasmessa dalla ABC in inglese con sottotitoli in italiano e giusto due giorni fa l’abbiamo conclusa.

Adesso non ci sono più stratagemmi, dobbiamo necessariamente aspettare la terza che verrà trasmessa negli USA questo inverno. Nel frattempo si può ascoltare il Podcast ufficiale delle serie dove sceneggiatori e attori parlano della serie e anticipano gli sviluppi futuri.

LOST PODCAST

LOST ITALIA

Il giorno dell’apocalisse

Categoria: Articoli,Audio — Postato da Vanic alle 16:20 il 8 giugno 2006

Torno a scrivere, e l’argomento è il 6 Giugno 2006. Io non sono superstizioso, a mala pena riesco a concepire gli influssi dei congiungimenti astrali. Il fatto è che due giorni fa era il 06/06/06 che nella numerologia tradizionale si può associale al numero 666, la bestia demoniaca. Sulle origini del numero malefico ci sono varie versioni; chi dice che era il numero in codice per indicare nerone, il più malefico persecutore dei cristiani, chi sostiene, come indica la cabala, che il 3 è il numero di Dio (la Trinità , il triangolo,…), mentre il 2 è il numero dell’Uomo (un dio incompleto?), il sei è il Maligno, prodotto di Uomo e Dio: l’imperfezione dell’Uomo e la natura metafisica di Dio, il triplo 6 è il male che vuole assurgere alla funzione di Dio: l’Anticristo.

In ogni caso è una data molto suggestiva tanto da indurre la società a prendere seri provvedimenti come non far nascere bambini e non celebrare alcunchè. Il marketing inoltre ha permesso l’uscita nelle sale cinematografiche di un film horror (OMEN) che faceva leva sul mistico e temuto numero.

Io sono rimasto in attesa tutto il giorno per vedere cosa fosse successo di tanto apocalittico. La giornata è trascorsa tranquilla come al solito, a parte il fatto che il relatore della tesi non s’è fatto vedere. Tutto ok fin verso le 23:30. Stavo rientrando dopo una serata con la mia ragazza, ero solo in auto, la radio trasmetteva Melog, una trasmissione di Radio24 che parla di televisione. Già il nome del programma letto al contrario risulta essere Golem, poi hanno trasmesso un audio inquietante: le trombe di Tutankamon.

[...] Il mito metropolitano delle trombe del Faraone è uno dei risultati più sorprendenti dell’ interazione tra radio e rete .E’ legato a un suono di trombe pescato in real audio nella rete e trasmesso per alcuni giorni alla radio come contrappunto ironico alle critiche sul quotidiano televisivo. La tromba conica d’argento che accompagnava il faraone Tutankhamun in battaglia e nelle parate militari fu ritrovata dall’archeologo inglese Howard Carter nel 1922. Ora è conservata nel museo egizio del Cairo. Solo una volta fece riudire all’uomo moderno la sua voce , nel 1939 di fronte ai microfoni della BBC. Solo una volta poi si è rotta per sempre, non prima di aver fatto bloccare per alcune ore gli impianti dell’ emittente inglese. Da allora i pensò bene di far sparire la bobina della registrazione che nesuno, tra l’ altro avrebbe mai potuto ripetere.

Tutto tranquillo fino a che con l’avvento dell’Internet un certo signor Han van den Berg ha pensato bene di mettere in rete il suono delle trombe in un sito dove ne raccontava la singolare storia con foto e citazioni. La tromba del Faraone più porta sfiga della storia dell’ antico Egitto continua a far sentire la sua voce. Per una straordinaria opera di mummificazione cibernetica è ancora oggi possibile ascoltarla. Non npotevo certo fuggire alla tentazione di rilanciare alla radio in tutta la sua nefandezza il sinistro suono che accompagnava l’ esercito vittorioso del Faraone e ora nella rete sopravvive subdolo come un virus.Dopo un mese di trombazzamenti vari ho dovuto smettere perchà© la leggenda era andata oltre i limiti: centinaia di messaggi mi avvertivano del potere del suono di bloccare i computer che blo riproducevano. Da personal casalinghi che si piantavano al suono delle trombe o, peggio ancora, i autocancellavano l’hard disk, a interi centri di calcolo di Università e biblioteche che si bloccavano per ore perchà© qualche studente vi aveva immesso il file wav delle trombe.

Si trattava di un suono elettronico aspirato dalla rete, ma molti le invocavano quotidianamente come vindice e distruttore strumento capace di abbattere i bastioni della Gerico catodica. La mattina che facemmo ascoltare per la prima volta un innocente file wave preso dalla rete con una strombazzatina di pochi secondi non avremmo mai immaginato di aver determinato la fulminea nascita di un mito metropolitano che azzerammo solo dopo un paio di mesi per le troppe proteste di chi attribuiva a quel suono terribili poteri jettatori.[...]

Dopo aver ascoltato le trombe, la luna è stata velata completamente da alcune nuvole facendomi precipitare nel buio più assoluto. E’ ancora dentro me la sensazione che stesse per accadere qualcosa e non vedevo l’ora di arrivare a casa.

Ovviamente non potevo non condividere con tutti il fatale suono, scaricabile o sconsigliatamente ascoltabile dal mio podcast.

Il giorno dell’Apocalisse

Il giorno dell’Apocalisse